Micro 01 - Pastorale dei bambini Micro 02 - Adotta una famiglia Micro 03 - Aquiloni su Pocihno
Micro 04 - Fattoria comunitaria a Pocinho Micro 05 - Progetto donne: il pane della vita Micro 06 - Uno spazio per i giovani di Salvador
Micro 08 - Educare alla vita NOVITÀ
Micro 09 - Sergipe solidale
NEWS!!!
NEWS!!!Viaggio in Brasile giugno 2008.
PREMESSA
Alla sezione "Come opera l'AVAP" si è detto che lo scopo principale dell'associazione è quello di promuovere interventi mirati avendo ben presente un duplice obiettivo:
  1. interventi in grado di lanciare attività autonome capaci di autoalimentarsi che producano più cibo e generino più reddito;
  2. interventi di promozione sociale, scambi interculturali, di dialogo e di amicizia tra il Brasile e l'Italia.
Questi interventi, insieme a tutte le forme di "primo aiuto" (es.: "adozioni a distanza"), vengono chiamati "Microprogetti".
E' quindi necessario ed urgente procedere, parallelamente alle attività di "primo aiuto", all'attivazione di microprogetti in grado di autoalimentarsi tramite lo studio e la progettazione con i volontari locali.
Altra caratteristica adottata dall'AVAP per la realizzazione dei microprogetti sono i "gruppi di lavoro". Con i volontari locali vengono realizzati incontri con i rappresentanti dell'AVAP per studiare, pianificare e dare inizio ai microprogetti.
 
 
LE BRICIOLE DEI POTENTI
Intervista al direttore generale della F.A.O. (Food and Agricolture Organization of the United Nations).
"La fame nel mondo non è nelle priorità dei Paesi industrializzati", accusa il responsabile dell'organismo internazionale che si occupa di nutrire gli ultimi del Pianeta, "nonostante discussioni, vertici e proclami non hanno mantenuto le promesse".
 
 
Quei piccoli progetti
 
Uno dei progetti, ormai realizzato e collaudatissimo, di cui Jacques Diouf va orgoglioso è "Telefood", una compagna radiotelevisiva, di spettacoli e concerti che raccoglie fon-di da destinare alle famiglie povere per produrre più cibo. Serve, soprat-tutto, a finanziare microprogetti, inter-venti mirati su piccole comunità rurali o di pescatori, le più colpite dalla fame. Oltre 50 anni di esperienza han-no convinto la Fao che i piccoli agri-coltori spesso hanno le capacità e il know-how necessari: quello che man-ca loro sono gli utensili, le sementi di qualità e le piccole attrezzature indi-spensabili. Finanziamenti per un mas-simo di 10.000 dollari sono impiega-ti per lanciare attività autonome e ca-paci di autoalimentarsi, che produco-no più cibo e generano reddito. Alcuni esempi aiutano a capire co-me piccoli interventi possano creare differenze sostanziose nella vita di chi ha fame. Appena 40 dollari ser-vono per comprare uno sciame di api che producono 15 chili di miele l'anno. Con 125 dollari alcuni agri-coltori africani hanno acquistato una pompa per irrigare 2.500 metri qua-drati di ortaggi. Circa 300 dollari so-no stati investiti per comprare semen-ti sufficienti a 60 campesinos che og-gi coltivano 20 acri di terra fertile. In Ghana 40 contadine hanno compra-to, per appena 50 dollari, i materiali giusti per proteggere le piantine di banane dal sole africano. Una coo-perativa di pescatori di St. Kitts, con l'impiego di soli 350 dollari, ha fab-bricato un dispositivo per la raccolta del pesce: viene steso per 400 metri nel mare e facilita la pesco del tonno e di altri pesci di taglia grossa, do vendere al mercato a prezzi più alti, con un conseguente incremento del reddito per le famiglie. p.p.