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PREMESSA
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Alla sezione "Come opera l'AVAP" si è detto che lo scopo principale dell'associazione è quello di promuovere interventi mirati avendo ben presente un duplice obiettivo:
E' quindi necessario ed urgente procedere, parallelamente alle attività di "primo aiuto", all'attivazione di microprogetti in grado di autoalimentarsi tramite lo studio e la progettazione con i volontari locali.Altra caratteristica adottata dall'AVAP per la realizzazione dei microprogetti sono i "gruppi di lavoro". Con i volontari locali vengono realizzati incontri con i rappresentanti dell'AVAP per studiare, pianificare e dare inizio ai microprogetti. |
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LE BRICIOLE DEI POTENTI Intervista al direttore generale della F.A.O. (Food and Agricolture Organization of the United Nations). |
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"La fame nel mondo non è nelle priorità dei Paesi industrializzati", accusa il responsabile dell'organismo internazionale che si occupa di nutrire gli ultimi del Pianeta, "nonostante discussioni, vertici e proclami non hanno mantenuto le promesse". Quei piccoli progetti
Uno dei progetti, ormai realizzato e collaudatissimo, di cui Jacques Diouf va orgoglioso è "Telefood", una compagna radiotelevisiva, di spettacoli e concerti che raccoglie fon-di da destinare alle famiglie povere per produrre più cibo. Serve, soprat-tutto, a finanziare microprogetti, inter-venti mirati su piccole comunità rurali o di pescatori, le più colpite dalla fame. Oltre 50 anni di esperienza han-no convinto la Fao che i piccoli agri-coltori spesso hanno le capacità e il know-how necessari: quello che man-ca loro sono gli utensili, le sementi di qualità e le piccole attrezzature indi-spensabili. Finanziamenti per un mas-simo di 10.000 dollari sono impiega-ti per lanciare attività autonome e ca-paci di autoalimentarsi, che produco-no più cibo e generano reddito.
Alcuni esempi aiutano a capire co-me piccoli interventi possano creare differenze sostanziose nella vita di chi ha fame. Appena 40 dollari ser-vono per comprare uno sciame di api che producono 15 chili di miele l'anno. Con 125 dollari alcuni agri-coltori africani hanno acquistato una pompa per irrigare 2.500 metri qua-drati di ortaggi. Circa 300 dollari so-no stati investiti per comprare semen-ti sufficienti a 60 campesinos che og-gi coltivano 20 acri di terra fertile. In Ghana 40 contadine hanno compra-to, per appena 50 dollari, i materiali giusti per proteggere le piantine di banane dal sole africano. Una coo-perativa di pescatori di St. Kitts, con l'impiego di soli 350 dollari, ha fab-bricato un dispositivo per la raccolta del pesce: viene steso per 400 metri nel mare e facilita la pesco del tonno e di altri pesci di taglia grossa, do vendere al mercato a prezzi più alti, con un conseguente incremento del reddito per le famiglie. p.p.
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